Il primo ministro britannico Sir Keir Starmer, soprannominato "Calamity Keir" da conservatori e tabloid, affronta una crisi politica senza precedenti, come titola il Guardian: "il tempo sta finendo". Dopo un "primo disastroso anno al governo", il leader laburista è travolto da scandali e critiche. Alcuni deputati del Labour starebbero complottando per la sua caduta, con un parlamentare anonimo che afferma: "Non è più una questione di 'se', ma di 'quando' e 'come'".

Clive Lewis, deputato laburista, lo accusa apertamente alla BBC: "Starmer non è adatto a fare il leader di governo".La crisi si aggrava con la defenestrazione della vice Angela Rayner, accusata di non aver pagato 40mila sterline di tasse su un appartamento, e il siluramento dell’ambasciatore a Washington, Peter Mandelson, per vecchi messaggi scandalosi in cui esprimeva solidarietà al pedofilo Jeffrey Epstein: "Ti sono vicino, spero che tu esca presto dal carcere". Questo scandalo oscura una delicata visita di Stato di Donald Trump, prevista a Windsor, e importanti accordi con Nvidia e Open AI per un centro dati a Blyth, oltre a contratti con aziende USA come Palantir e Anduril.

STARMER HA PAURA DI FARAGE E NOMINA UNA MINISTRA VELATA