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Ultimo aggiornamento: 14:55
Rimane alta la tensione tra Turchia e Grecia, alleati Nato. In questo delicato frangente storico, si è aggiunto il dilemma della gestione degli Stretti del Bosforo e dei Dardanelli. Visto che, secondo gli accordi internazionali, questi sono sotto la custodia di Ankara, la Turchia ha respinto l’obiezione della Grecia sottoposta alle Nazioni Unite a proposito dell’uso del termine “Stretti turchi”, definendo le critiche di Atene politicamente motivate e incoerenti con l’uso internazionale consolidato.
In una lettera indirizzata al presidente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite Fu Cong e al segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, il rappresentante permanente della Turchia presso l’ONU, l’ambasciatore Ahmet Yıldız, ha affermato che la reazione della Grecia durante una recente sessione del Consiglio di Sicurezza è stata dettata da considerazioni di politica interna e l’ha definita “deplorevole”.
Yıldız ha dichiarato che la Turchia “respinge categoricamente e completamente” le rivendicazioni greche, sottolineando che i tentativi di politicizzare un termine geografico ampiamente riconosciuto non favoriscono la stabilità regionale né un dialogo costruttivo. La questione è emersa durante la riunione del Consiglio di Sicurezza del 29 aprile sulla sicurezza marittima, in cui Yıldız si è riferito agli Stretti del Bosforo e dei Dardanelli come “Stretti Turchi”, illustrando al contempo le misure adottate dalla Turchia per garantire la libertà di navigazione.









