«Siamo l’“ufficio complicazioni affari semplici”: questo Paese rischia di morire di burocrazia. Ma attenzione, non è colpa del governo di turno, voglio sottolinearlo. Ormai è diventato un fatto culturale: è come se qualcuno, e lo so che il paragone non è il massimo, fosse lì col colpo in canna in attesa della prima irregolarità. Non si può andare avanti così, è un Paese schizofrenico».
Luca Zaia, il “Doge”, per quindici anni governatore del Veneto e oggipresidente del Consiglio regionale, di sfilate degli Alpini ne ha vissute adecine da protagonista. «Gli Alpini sono un valore; di più, l’alpinità è un valore, un esempio di solidarietà e di tanto altro. Quando c’è bisogno rispondono sempre, per ogni tipo di emergenza, quando accade una tragedia sono sempre tra i primi a intervenire».
Stavolta, a Genova, gli Alpini sfileranno senza muli.
«Non ha senso. Gli Alpini sono anche un elemento identitario, ogni sezione porta i propri simboli. Guardi, non posso conoscere nel dettaglio lo scambio di carte con il Comune, ma credo che in questi casi debba sempre prevalere il buonsenso».
Sembra che la ragione principale sia stata la mancanza di un veterinario specializzato.










