Immaginate ad esempio se la metà delle cose che sto per sintetizzare fosse stato accusato di averle fatte qualche esponente della maggioranza. Avremmo già centotrentasei puntate di Report, i piddini che strillerebbero come aquile, i grillini sulle barricate. Ma siccome il problema riguarda loro e la loro gestione dell’emergenza Covid, stanno zitti-sordi-ciechi come le tre proverbiali scimmiette. Ricapitoliamo. Ci hanno chiuso in casa con le normative più illiberali di tutto l’Occidente. Hanno speso una montagna di soldi pubblici per mascherine e altri dispositivi. Spesso questo materiale si è rivelato difettoso e non a norma, con strani affari tra Italia e Cina. Volano – qua e là – accuse su presunte enormi tangenti per mediatori e faccendieri. Altre accuse (da dimostrare, ci mancherebbe) riguardano anche ex colleghi di Giuseppe Conte nello studio legale che ha frequentato prima di entrare in politica. Noi – qui a Il Tempo – siamo e restiamo garantisti, e dunque ci guarderemo bene dall’usare come un’arma questi argomenti. E tuttavia non possiamo non notare la differenza tra l’eccellente lavoro di ricerca della Commissione parlamentare sull’emergenza Covid (grazie all’opera della maggioranza) e l’immobilismo, con rare eccezioni, della magistratura. Tutto normale anche in questo caso?
Capezzone: doppio standard insopportabile. Centrodestra sempre nel mirino, gli altri indisturbati. Non svegliate le tv che dormono
Dovrebbe esserci un limite alla faziosità. E invece, anche quando ti pare che sia stato già toccato il fondo, si continua a scavare. E i...







