C’era da aspettarselo. Il primo caso di dipendenza dall’intelligenza artificiale in Italia è diventato realtà. Riguarda una ragazza di circa vent’anni, presa in carico dal Servizio per le dipendenze (Serd) dell'azienda sanitaria Ulss 3 Serenissima di Venezia. Un disturbo che rientra nella categoria delle dipendenze comportamentali con caratteristiche ossessive e compulsive, di cui fanno parte anche social network, gaming, internet, così come gioco d'azzardo e shopping incontrollato.

OpenAI e Telefono Azzurro insieme per proteggere bambini e adolescenti nell'era dell'IA

13 Aprile 2026

Dinamiche comuni

Tra i meccanismi ricorrenti del fenomeno, si annoverano bisogno crescente di restare connessi, difficoltà a interrompere le conversazioni online, tentativi falliti di ridurre l’uso dei chatbot e ricadute nei momenti di fragilità.