Intesa nel trilogo tra il Consiglio Ue e il Parlamento europeo sull'AI omnibus, la proposta contenuta nel settimo pacchetto di semplificazione riguardante il regolamento sull'intelligenza artificiale.
L'accordo introduce il divieto per le pratiche di intelligenza artificiale di generare contenuti sessuali e intimi non consensuali o di materiale pedopornografico. Modificata - con un rinvio di circa un anno - anche la tabella di marcia dell'AI Act, che fissa l'applicazione delle norme sui sistemi ad alto rischio al 2 dicembre 2027 per quelli autonomi e al 2 agosto 2028 per quelli integrati nei prodotti.
"L'accordo odierno sulla legge sull'IA offre un sostegno significativo alle nostre imprese" e rafforza "la sovranità digitale dell'Ue e la sua competitività complessiva", ha dichiarato a nome della presidenza del Consiglio Ue Marilena Raouna, vice ministra per gli Affari Europei di Cipro. "Allo stesso tempo, intensifichiamo la protezione dei minori, concentrandoci sui rischi legati ai sistemi di intelligenza artificiale".
Sul fronte della governance e delle Pmi, l'intesa posticipa al 2 agosto 2027 la scadenza per l'istituzione di sandbox normative per l'IA da parte delle autorità competenti a livello nazionale, chiarisce le competenze dell'Ufficio per l'IA in materia di supervisione sui modelli per finalità generali laddove il modello e il sistema siano sviluppati dallo stesso fornitore, elencando le eccezioni in cui restano competenti le autorità nazionali, tra cui le forze dell'ordine, la gestione delle frontiere, le autorità giudiziarie e gli istituti finanziari.







