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9 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 17:15

Nel complesso quadro dell’indagine della procura di Pavia che intende riscrivere il delitto di Garlasco emergono anche le intercettazioni che sono entrata nell’inchiesta di Brescia per corruzione in atti giudiziari. Un passaggio ritenuto dai carabinieri di Milano significativo dell’indagine bresciana (bocciata dalla Cassazione nella parte riguardante i sequestri di dispositivi all’ex procuratore di Pavia Mario Venditti, ndr) emerge da un’intercettazione ambientale del 17 marzo 2025, inserita nell’informativa su Andrea Sempio e relativa a una conversazione avvenuta in auto tra Giuseppe Sempio, suo figlio Sempio e una cronista. Nel dialogo Giuseppe Sempio fa riferimento al confronto avuto con il magistrato: “C’è uno solo guardi (…) Venditti… che dopo che ci ha ascoltato, io ero là, mi ha detto (…) ha fatto tutte le domande, ho risposto, e poi mi dice ‘questa cosà finirà presto’’”.

In un secondo passaggio della stessa conversazione, riportata nell’informativa, Giuseppe Sempio aggiunge: “è stata l’unica persona, rispetto agli altri (…) che ha detto ‘guardi questa cosa finirà presto, perché non c’è niente’”. Secondo i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, quelle dichiarazioni assumono rilievo perché collocate temporalmente “Due mesi prima che nel corso della perquisizione venisse trovata la documentazione”, ossia il noto appunto attribuito a Giuseppe Sempio con la frase “Venditti gip archivia x 20.30 Euro”.