Nella relazione sulle risultanze investigative lette il 6 maggio all'unico indagato per l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, i pm di Pavia hanno sostenuto che «l'emersione delle responsabilità di Andrea Sempio si intreccia indissolubilmente con lo sgretolamento della responsabilità di Alberto Stasi». I pm sottolineano anche «evidenti omissioni» negli atti della sezione di Pg della Procura di Pavia nell'indagine precedente a carico di Sempio del 2017 conclusasi con l'archiviazione.
Dalle analisi del materiale sequestrato ad Andrea Sempio emergono «ricerche online di materiale violento ed estremamente disturbante, ricerche su modalità di aggressione sessuale, immagine reiterate di stupri ed azioni atroci contro le donne, dalle quali traspare odio riempito di orrore». E' quanto scrivono i pm Stefano Civardi, Valentina De Stefano e Giuliana Rizza nell'atto d'accusa letto ad Andrea Sempio nel corso dell'interrogatorio che si è svolto mercoledì scorso. Inoltre, aggiungono i pm, «tali ricerche ed immagine risultano usate per alimentare fantasie di tortura ed associate a eccitazione sessuale legata alla violenza». Dalla lettura delle sue numerose agende e quaderni, ai pm pare «evidente come tale ossessione del sesso, e in particolare del sesso non consenziente, non sia legata soltanto a fantasie o sogni dell'indagato, posto che lo stesso in diverse occasioni la accosta alla sua vita e alle sue esperienze» I file word presenti nel suo computer, «dimostrano come l'indagato non abbia alcuna remora alla possibilità di 'prendere una donna con la forza perché la desidera', considerando la morte della vittima semplicemente come un eventuale effetto collaterale». «E' ovvio - concludono i pm - che tali elementi non sono prova in sé dell'agito omicidiario ma possono corroborare e rafforzare la lettura complessiva del fatto storico, già delineato sulla base di elementi oggettivi e indipendenti».














