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11 MAGGIO 2026
Ultimo aggiornamento: 10:04
“Prima di leggere le Sit messe a disposizione dalla procura di Vigevano non sapevo che esistesse una persona che si chiamava Andrea Sempio“. Alberto Stasi scandisce le parole davanti ai magistrati della Procura di Pavia il 20 maggio 2025. È uno dei passaggi centrali dell’interrogatorio sull’omicidio di Chiara Poggi, il delitto di Garlasco del 13 agosto 2007 per cui l’ex studente della Bocconi sta scontando una condanna definitiva a 16 anni, riportato da alcune testate. Il condannato che diventa testimone nell’inchiesta. A discarico a leggere le risposte dell’allora fidanzato della vittima. Il procuratore Fabio Napoleone gli chiede apertamente se abbia mai avuto sospetti su di lui. La risposta è netta: “No”. E ancora: “Mai visto, mai sentito, confermo che prima di leggere quelle Sit non sapevo neanche esistesse”. Eppure, un elemento legato al nuovo indagato lo aveva colpito. “Mi aveva personalmente incuriosito, insospettito la questione dello scontrino, mi aveva lasciato un po’ sorpreso, perché io normalmente non conservo uno scontrino del parcheggio per anni e lo esibisco al bisogno”. Il riferimento è allo scontrino del parcheggio di Vigevano, conservato da Sempio e ritenuto negli anni un tassello del suo alibi.











