La Procura di Brescia sta conducendo un'indagine approfondita per verificare o smentire l'accusa di corruzione in atti d'ufficio a carico di Mario Venditti, ex procuratore di Pavia. Nel 2017, Venditti aveva richiesto e ottenuto l'archiviazione delle prime indagini nei confronti di Andrea Sempio, oggi indagato dalla Procura di Pavia per omicidio in concorso nel delitto di Chiara Poggi, avvenuto nel 2007 a Garlasco.
Secondo gli inquirenti bresciani, Venditti avrebbe "ricevuto una somma indebita di denaro, nell'ordine di 20-30mila euro, per favorire Andrea Sempio nell'ambito del procedimento penale di cui era co-titolare in qualità di procuratore aggiunto della Repubblica". L'ex magistrato ha categoricamente smentito le accuse, così come i legali della famiglia Sempio, che affermano come quella cifra fosse destinata a coprire spese legali e non a configurare un episodio di corruzione.
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Le indagini proseguono con meticolosi accertamenti, inclusi riscontri bancari e documentali, per chiarire la natura dei pagamenti.Il 13 ottobre, al Tribunale del Riesame di Brescia, si è tenuta l'udienza relativa al ricorso presentato dalla difesa di Venditti contro il decreto di perquisizioni emesso il 26 settembre precedente. Quel giorno, carabinieri e Guardia di Finanza hanno eseguito controlli domiciliari presso l'abitazione di Venditti, le case dei genitori e degli zii di Andrea Sempio, nonché le residenze di due appartenenti alla polizia giudiziaria coinvolti nelle indagini del 2017.






