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Ultimo aggiornamento: 20:47
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Nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, le oltre 300 pagine dell’informativa del Nucleo investigativo di Milano non si limitano alla ipotizzata ricostruzione dei fatti, ma entrano nel cuore dei rapporti tra protagonisti e investigatori. E lo fanno con una lettura che gli stessi carabinieri definiscono problematica. Da alcune intercettazioni tra i genitori e il fratello di Chiara Poggi “emerge chiaramente come vi sia certamente una commistione tra le versioni della famiglia Poggi e quelle indotte dal fronte Sempio”, rappresentato anche dall’avvocata Angela Taccia. Una situazione che gli investigatori definiscono una “situazione di anomalia nell’intreccio tra indagato e famiglia Poggi”. Nel documento vengono riportati ascolti e dichiarazioni di Giuseppe Poggi, Rita Preda e Marco Poggi, oltre alle testimonianze della cerchia di amici della “vecchia comitiva”. Particolare attenzione viene dedicata al verbale del 20 maggio 2025 del fratello della vittima, nel quale gli investigatori segnalano una “modificazione” rispetto alle dichiarazioni rese “nell’arco di 18 anni e confermate fino a due mesi prima”.












