La famiglia di Chiara Poggi contro la nuova indagine e le accuse ad Andrea Sempio. Non è una novità, ma dopo la chiusura dell'inchiesta e dopo che sono state fatte trapelare alcune intercettazioni, ecco un nuovo affondo dei Poggi: nel loro mirino i Carabinieri e l'attività investigativa.

Nell'ultima informativa inviata alla Procura di Pavia, i militari parlano di "conversazioni inquietanti" e descrivono un atteggiamento di "totale opposizione" da parte dei familiari di Chiara rispetto all'inchiesta bis sull'omicidio di Garlasco. Le intercettazioni ambientali, raccolte grazie alle cimici installate per approfondire il ruolo di Andrea Sempio, mostrerebbero una sfiducia radicale verso gli investigatori e verso la riapertura del caso.

Secondo gli inquirenti, i Poggi ritengono che l'indagine sia "eterodiretta" e influenzata dal fronte difensivo di Alberto Stasi. I carabinieri scrivono inoltre che emergerebbe "una commistione tra le versioni della famiglia Poggi e quelle indotte dal fronte Sempio". Un quadro che ha provocato la reazione immediata dei legali della famiglia, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, che parlano di "enorme amarezza" per indagini "gravemente condizionate da contesti poco trasparenti".