“Abbiamo sempre evitato di esternare pubblicamente le ragioni per le quali la famiglia Poggi ritiene che le attività di indagine compiute dai Carabinieri della Stazione di Milano Moscova siano state gravemente condizionate da contesti poco trasparenti e da impropri collegamenti con specifici ambienti "giornalistici", - prosegue la nota - concentrando la nostra attenzione sui dati oggettivi riguardanti l'omicidio di Chiara e interloquendo invece formalmente con la Procura Generale di Milano per i profili di sua competenza”.