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Ultimo aggiornamento: 18:21
C’è un piccolo colpo di scena da registrare nell’ambito dell’inchiesta di Brescia che vede indagati l’ex procuratore di Pavia, Mario Venditti, e Giuseppe Sempio, padre di Andrea indagato nell’indagine di Pavia sul delitto di Garlasco. Slittano le operazioni relative alla copia forense del contenuto dei cellulari e di altri dispositivi informatici dei due indagati. A far saltare l’accertamento irripetibile, fissato per domani a Pinerolo (Torino), è l’istanza dell’avvocato Domenico Aiello, impegnato in un braccio di ferro con i pm a colpi di ricorsi e controricorsi con al centro, in particolare, la mole di dispositivi elettronici requisiti al suo assistito lo scorso 26 ottobre nell’ambito dell’inchiesta sul delitto di Garlasco e poi successivamente anche per quella sul ‘sistema Pavia’. Nella prima Venditti è accusato di aver ricevuto denaro per scagionare Andrea Sempio, che nel 2017 fu archiviato per l’omicidio di Chiara Poggi per il quale ora è nuovamente indagato, nell’altra di presunte irregolarità nella gestione dei fondi dell’ufficio che guidava.
Il legale ha formalizzato al giudice per le indagini preliminari e alla Procura Generale bresciana la propria riserva di richiedere incidente probatorio per evitare che sugli apparati del ex pm Venditti, con la copia forense integrale, siano compiute attività, come lui stesso ha riferito, “non decise e non presidiate da un giudice terzo, tenuto conto che la procura pare non abbia inteso adeguarsi e rispettare il primo annullamento disposto” il 17 ottobre dal Tribunale del Riesame.








