Nei carrugi il clima è diventato in un baleno pungente, quello della rivoluzione imminente: «Compagni, arrivano gli Alpini». Un appuntamento che sa di sfida, con i messaggi che passano di portone in portone, da collettivo a collettivo: facciamo vedere di che pasta siamo fatti. No pasarán! Così sono iniziati i mugugni dei circoli femministi di "Non una di meno", che hanno iniziato a calcare la mano sulle penne nere pronte a invadere Genova, come in una riedizione amara di Bocca di Rosa, dall’amore all’assalto preventivo. La sentenza è di quelle inappellabili: «Portano una mascolinità tossica». Il consiglio elargito ha iniziato a girare sui social: «Portate in borsa un fischietto, può servire da deterrente e attirare l’attenzione». Poi, dopo le parole, serviva passare ai fatti. Armati del caro e vecchio spray, gli attivisti hanno fatto il giro del centro storico per lasciare il segno tangibile della loro insofferenza: «Alpini e militari, molestie seriali», «Remigriamo gli Alpini». L’urlo di guerra. Benvenuti in Liguria, nella città della Lanterna, che ospiterà la novantasettesima Adunata nazionale degli Alpini da domani a domenica.
Genova, sinistra contro gli Alpini. E Salis finisce in trappola
Nei carrugi il clima è diventato in un baleno pungente, quello della rivoluzione imminente: «Compagni, arrivano gli Alpini». Un app...













