Indagini della Digos. E scatta la polemica politica

Genova, una delle scritte comparse nel centro storico contro gli Alpini

Genova – Alcune scritte contro il raduno degli Alpini sono comparse nel centro storico di Genova. Del caso se ne occuperà la Digos, ma scatta intanto la polemica politica.

La Lega incalza la sindaca Silvia Salis: "Dalle parole ai fatti, purtroppo. Le scritte ingiuriose apparse nella notte nel centro storico di Genova, che definiscono gli Alpini ‘molestatori’, sono il risultato diretto di un clima alimentato anche da chi, nelle istituzioni, ha rifiutato di condannare i pregiudizi ideologici contro le Penne Nere”, affermano la capogruppo Paola Bordilli e il consigliere Alessio Bevilacqua. Poi l'affondo politico: “Solo quarantotto ore fa, in consiglio comunale, la sinistra genovese ha votato compatta contro il nostro documento a difesa dell'onore degli Alpini proprio su frasi gravissime a loro rivolte da un collettivo transfemminista. Quel "no" della giunta non è stato solo un atto politico, ma un pericoloso segnale di via libera. Chi non condanna, di fatto, legittima. Definire gli Alpini ‘molestatori’ è un insulto che rispediamo al mittente, ma che porta la firma morale di chi ha scelto la deriva ideologica al posto del rispetto per chi serve il Paese”. “Chiediamo che tutte le forze politiche, senza ambiguità, condannino immediatamente questi gesti”, aggiungono la capigruppo e il consigliere della Lega.