Per anni la ristorazione italiana ha raccontato soprattutto chi sta ai fornelli. Gli chef, le tecniche, i piatti. È lì che si è concentrata l’attenzione mediatica, è lì che si è costruito il racconto del successo.
Nel frattempo, la sala è rimasta sullo sfondo. Invisibile quando funziona, evidente solo quando qualcosa va storto.
Il convegno “Eccellenza della Sala Italiana”, ideato da Federico Gordini presidente di Milano Wine Week con Wine List Italia, promosso dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, prova a rimettere ordine in questa narrazione. Con l’obiettivo di accendere un fatto sul fatto che la ristorazione non è fatta solo di cucina, ma di relazione con il cliente.
Federico Gordini: “Rafforziamo il valore della sala, vale il 70% dell’esperienza nei ristoranti”
Per questo nella mattina del 5 maggio a Roma, nella Sala Atti Parlamentari del Chiostro di Santa Maria sopra Minerva del Senato, sono stati premiati trenta nomi eccellenti della sala e della sommellerie italiana. Un dibattito in cui, oltre a Centinaio e Gordini, sono intervenuti Marco Reitano, head sommelier a La Pergola di Heinz Beck da oltre 30 anni, Giacomo Bullo di Alma, Alessia Meli del Gruppo Ginobbi, Mario Di Paolo e la giornalista e conduttrice Francesca Romana Barberini. A moderare l’incontro Michele Cagiano.









