Nei saloni di Palazzo Ripetta a Roma, Wine List Italia on Tour arriva per la prima volta a Roma e lo fa senza effetti speciali, ma con una chiarezza di intenti che si percepisce subito: riportare la sala al centro del racconto del vino. Il progetto, nato dentro la Milano Wine Week, dopo quattro anni di lavoro sulla valorizzazione della sommellerie allarga lo sguardo.

La rivincita della sala: a Roma premiati 30 protagonisti dell’ospitalità italiana. Ecco chi sono

Non più solo carte dei vini o etichette, ma persone: chi il vino lo racconta ogni giorno, lo serve, lo traduce in esperienza. È qui che si gioca oggi una parte decisiva della ristorazione. La tappa romana riunisce 50 sommelier dal centro Italia e oltre 300 etichette in degustazione. Convegno e Grand Tasting si alternano senza soluzione di continuità, creando un dialogo diretto tra operatori, stampa e appassionati.

Ma, più che un evento, è un momento di messa a fuoco. “Costruire connessioni, generare confronto e rafforzare il valore della sala”. Nelle parole di Federico Gordini presidente Mww c’è la sintesi del progetto. E anche la sua urgenza.

Perché la sala, oggi, è insieme centrale e fragile. “È il 70% dell’esperienza ristorativa”, ricorda Gordini citando Massimo Bottura. Eppure resta spesso invisibile, poco raccontata, poco attrattiva per le nuove generazioni. Da qui l’idea di creare occasioni concrete di visibilità e crescita. Wine List Italia funziona anche come dispositivo narrativo: una guida costruita dai sommelier stessi, ciascuno chiamato a selezionare dieci referenze. Non una classifica, ma un racconto collettivo, che restituisce la complessità e la vitalità del settore. Accanto alla guida, nasce anche un riconoscimento inedito: trenta eccellenze della sala italiana premiate al Senato. Un gesto simbolico, ma potente, che porta il mondo dell’ospitalità dentro le istituzioni e ne riconosce il valore culturale prima ancora che professionale.