Milano, 7 mag. (askanews) – C’è una Roma che si siede a tavola senza scegliere tra trattoria e alta cucina, memoria e tecnica, carbonella e crudo di pesce. Dal 6 al 10 maggio questa Roma passa dal Gazometro, nel quartiere Ostiense, dove torna Taste of Roma, arrivato alla decima edizione.
L’area dell’ex stabilimento del gas ospita venti ristoranti capitolini, chef affermati e giovani cuochi, con un programma che tiene insieme piatti signature, talk e masterclass. L’idea è portare la cucina d’autore fuori dal rito un po’ rigido della sala e dentro un formato più diretto: assaggi, incontri, percorsi, tavoli condivisi. Una piccola mappa del gusto romano contemporaneo, con le sue citazioni, i suoi ritorni, qualche deviazione riuscita.
Tra i nomi presenti per tutta la durata della manifestazione ci sono Heinz Beck, con La Pergola, Davide Del Duca di Osteria Fernanda, Andrea Cavallaro di Sbracio e Giacomo Zezza di Bistrot 64. In menu, tra gli altri piatti, tartare di ricciola marinata, sedanini con gamberi rossi, cotture a carbone, pici burro e alici, e una cucina vegetale che ormai parla una lingua meno punitiva e molto più interessante.
Dal 6 all’8 maggio arriveranno, tra gli altri, Angelo Troiani del Convivio Troiani, Danilo Mancini di Anavà, Natale Giunta di Oro Bistrot, Roberto Bonifazi e Francesco Brandini di Tribuna Campitelli, Giulio Zoli di Nomos Ante, Daniele Usai del Tino, Leonardo Malgarini di Casa Malgarini e Federico Salvucci di Fase – Cucina Spontanea.







