Il più corto sul calendario, ma non per questo il meno interessante. Febbraio è stato un mese foriero di novità gastronomiche per Roma, con nuove aperture che hanno portato in città chef e sapori che la città aspettava da un po’. È il caso, in particolare, dell’approdo ai fornelli romani di Carlo Cracco, ma anche il nuovo spazio ospitalità su una delle rinnovate piazze architettoniche della Capitale e il tanto atteso ritorno sulla scena trasteverina di uno dei bar più amati dai romani, e non solo.

1- Viride by Carlo Cracco, piazza del Parlamento 18

Il debutto in Italia del gruppo di ospitalità Corinthia, vede lo chef Carlo Cracco impegnato nella gestione della proposta food & beverage del nuovo albergo di lusso romano, nella ex sede della Banca d’Italia in piazza del Parlamento. Tre spazi coordinati da Cracco, e gestiti dall’executive Alessandro Buffolino: il bar Ocra per cocktail e piatti di accompagnamento, Piazzetta nel cortile interno con una cucina basata sulla tradizione romana e Viride, il ristorante fine dining, dove la cucina contemporanea italiana sarà al centro del menu.

2- Da Adriana, piazza dei Condottieri 49

Un omaggio alla nonna Adriana, così lo ha pensato il proprietario Simone Rosati e così lo ha formulato nel quartiere romano del Pigneto dove nonna Adriana ha vissuto. Non una riproduzione della cucina della nonna, ma “la loro rievocazione, costruita con materie prime semplici, il suo servizio di piatti e atmosfera che richiama il calore domestico”. Alla base i sapori della tradizione romana, pasta all’uovo stesa al mattarello, e un’interpretazione moderna nelle tecniche di cottura e negli abbinamenti. Tortelli ripieni di coda alla vaccinara, oltre ai tipici primi romani, pollo alla cacciatora e bollito misto con il suo brodo, i sapori delle case dove c’era una nonna brava in cucina.