AVanchiglia nuovo presidio davanti alla lapide dedicata ai Caduti per la libertà in largo Montebello. Già ieri il quartiere si era riunito sotto la targa, vandalizzata, per almeno la quarta volta negli ultimi anni, nella notte tra il 25 e il 26 aprile. I fiori e la corona posati in occasione della Festa della Liberazione erano stati dati alle fiamme. Questa volta, ci sono le istituzioni. E quasi cento persone: residenti e personalità delle giunte comunali e regionali.
Apre gli interventi il presidente della circoscrizione 7 Luca Deri: «Vanchiglia è partigiana, ama i partigiani e ricorda le loro lotte. Speriamo – prosegue - che le forze dell'ordine possano trovare i colpevoli. Idioti, o fascisti. Oppure entrambe le cose, che spesso vanno a braccetto». «Ciò che è avvenuto è ignobile – dice la vicesindaca Michela Favaro – Pensare di profanare un simbolo del sacrificio di chi ci ha dato la nostra democrazia e la nostra libertà è un gesto vile che va condannato e su cui bisogna rafforzare l'impegno delle istituzioni».
Ne è convinta anche l'assessora alla mobilità Chiara Foglietta: «Non ci avete intimorito ottant'anni fa, non ci avete intimorito oggi – dice, riferendosi agli autori dello scempio - Noi staremo qui a presidiare in nostri monumenti. Non arretreremo di un millimetro».









