Doveva essere la giornata della memoria condivisa.

Della festa della Liberazione dal nazifascismo. Ma si è trasformata in una giornata segnata da polemiche, scontri e aggressioni, fino addirittura agli spari contro una coppia dell'Anpi a margine del corteo nella Capitale. Ma è l'intero quadro delle piazze, da Nord a Sud, a restituire un clima segnato da tensioni e divisioni.

Nel primo pomeriggio, a Roma, un uomo e una donna iscritti all'Anpi sono stati colpiti da piombini sparati con una pistola ad aria compressa. Si trovavano in via delle Sette Chiese, nei pressi del Parco Schuster, dove era ancora in corso la manifestazione per il 25 aprile. La coppia indossava il fazzoletto dei partigiani e stava cercando un bar o una gelateria quando un ragazzo, a bordo di uno scooter chiaro, con casco integrale e giacca verde militare, si è avvicinato e ha sparato da circa dieci metri. Tre i colpi esplosi: due hanno raggiunto il marito al collo, uno la moglie alla spalla.

Entrambi hanno riportato ferite lievi, sono stati medicati e non sono in pericolo di vita, ma sono sotto shock. Nella zona tra via delle Sette Chiese e viale Ostiense sarebbero stati rinvenuti alcuni piombini bianchi, che potrebbero essere quelli sparati dall'arma utilizzata.