Anche questo 25 aprile sarà ricordato più per le violenze e le polemiche. A Roma ancor prima che il corteo organizzato dall’Anpi partisse da Porta San Paolo, un gruppetto della sinistra radicale ha strappato le bandiere dell’Ucraina, a una decina di militanti radicali. Poco più tardi, uno sconosciuto ha sparato con una pistola ad aria compressa a una coppia di 60enni iscritti all’Anpi. A Milano non è andata meglio: la Brigata Ebraica, allontanata dai manifestanti Pro-Pal, alla fine ha rinunciato a sfilare. «Cacciarli dal corteo di Milano, lanciare abominevoli insulti antisemiti come “saponette mancate” a chi porta il vessillo di chi ha realmente combattuto per la Liberazione, addirittura sostenere come ha insinuato il Sindaco Sala che c’era da aspettarselo, astenendosi da una vera condanna, tutto questo è superare la linea rossa», ha commentato Victor Fadlun, presidente della Comunità ebraica di Roma.

Spari al corteo del 25 aprile, coppia ferita: «Lui colpito alla gola, lei alla spalla» VIDEO

Ma è nella Capitale che si è verificato l’episodio più grave. Un uomo ha affiancato in scooter una coppia di 60enni, Nicola Fasciano e Rossana Gabrieli, e li ha feriti al volto, al collo e alla mano sparando con una pistola ad aria compressa. I due se la sono cavata con qualche escoriazione, ma sono rimasti terrorizzati di quanto accaduto in via delle Sette Chiese, una strada non lontana dal Parco Schuster, nel quartiere San Paolo. I due erano andati a fare pranzo dopo la manifestazione. Pronti a tornare nell’area verde in cui si stava svolgendo il comizio. A dare la notizia del ferimento dei due iscritti all’associazione, sono state proprio le persone che si trovavano sul palco. «Hanno ferito due compagni», hanno annunciato tra la rabbia e l’indignazione dei presenti.