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29 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 8:44

C’è un sospettato per gli spari sui militanti Anpi il 25 aprile di Roma. Si tratta di un ragazzo di 21 anni legato alla Comunità ebraica della Capitale. Il giovane, che avrebbe ammesso responsabilità, è stato fermato nella notte e, difeso dall’avvocato Cesare Gai, è stato interrogato dai pm e dagli investigatori della Digos di Roma. I fatti sono avvenuti nei pressi di Parco Schuster, dove erano in corso le celebrazioni per la Festa della Liberazione dal nazifascismo, organizzata proprio dall’Associazione nazionale partigiani. Il ragazzo a bordo di uno scooter bianco e vestito un giubbotto verde militare, è accusato di essersi avvicinato a una coppia di militanti dell’Anpi e di aver sparato diversi colpi con una pistola ad aria compressa. Le vittime sono marito e moglie, Nicola Fasciano, 65 anni, e Rossana Gabrieli, 62 anni. L’uomo è stato colpito vicino al collo e alla guancia, la donna invece alla spalla.

Il giovane, Eithan Bondi, è stato raggiunto intorno presso la sua abitazione alle 21 di ieri sera dalla Digos ed è stato in un primo momento perquisito. E’ accusato di tentato omicidio e porto d’armi abusivo. Ha dichiarato di far parte della Brigata Ebraica di Roma. I poliziotti sono riusciti ad individuarlo grazie alle telecamere di sorveglianza che hanno seguito la sua fuga dalla Basilica di San Paolo prima verso Piramide, poi per via del Porto Fluviale e infine per il Lungotevere. Durante il tragitto il ragazzo ha gettato la pistola softair – di quelle che si acquistano su internet o nei negozi sportivi – in un cassonetto.