«Secondo gli investigatori della Digos l’autore della sparatoria del 25 aprile a Roma contro due iscritti all’ANPI è un giovane della comunità ebraica romana che ha detto di far parte della “Brigata ebraica”». Il giovane è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio. Non può sfuggire a nessuno l’estrema gravità della vicenda.

Da tempo assistiamo a una deriva estremistica e intimidatoria di parte di alcuni esponenti della Comunità ebraica di Roma. In passato più volte dirigenti nazionali ANPI hanno ricevuto minacce e lettere intimidatorie dalla sigla GSE (Gruppo Sionistico Giovanile) e da altre sigle. Le aspre polemiche da parte del signor Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano, si iscrivono in questo clima di esasperazione estremistica presente in parte delle Comunità; sappiamo peraltro che al loro interno si è aperto un dibattito critico nei confronti proprio delle posizioni del signor Meghnagi.

Ma se dalle parole si passa alle pistole cambia tutto. Oggi Gad Lerner in un post sui social ha richiesto lo scioglimento di “questi gruppi paramilitari”. È un’affermazione pesantissima. Per questo chiediamo alla magistratura non solo di appurare l’esistenza di eventuali mandanti dell’aggressione armata avvenuta a Roma, ma anche di aprire un’inchiesta su tali presunti gruppi paramilitari presenti nella Comunità ebraica romana. Chiediamo altresì al ministro Piantedosi di andare fino in fondo nelle indagini in merito e alla presidente del Consiglio di prendere finalmente posizione sulla vicenda, dopo il suo colpevole e gravissimo silenzio dei giorni scorsi.