Le vicende legate alla celebrazione del 25 aprile del 2026, che comprendono una isolata ma criminale aggressione contro manifestanti a Roma, ma un ancor più preoccupante, per il suo carattere politico e di massa, attacco contro gli antifascisti ebrei a Milano, richiedono una riflessione non superficiale su quel che sta avvenendo in Italia. Nonostante i travagliati processi che hanno caratterizzato una Seconda repubblica nata grazie allo strabordare dei poteri dei magistrati, negli ultimi 34 anni si è ottenuto almeno, anche, un risultato di rilevante interesse nazionale: gli ambienti della società italiana che dopo il 1945 esprimevano il loro conservatorismo manifestando nostalgie per il fascismo, e quelli che consideravano la Resistenza una rivoluzione tradita e, poi, si collegarono a settori del Sessantotto impegnati a cercare di destabilizzare lo Stato democratico, questi ambienti sono stati ampiamente svuotati innanzi tutto grazie alle scelte di lealtà costituzionale prima di Gianfranco Fini e poi di Giorgia Meloni, e, insieme, a sinistra, grazie alla fine del movimento comunista internazionale.
ANGELO BONELLI, COME SI COPRE DI RIDICOLO SUL 25 APRILE: "CONDANNO, MA QUELLA FOTO È UNA PROVOCAZIONE"










