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Ultimo aggiornamento: 16:06

“Siete saponette mancate”. È questa la frase che ha acceso lo scontro politico e mediatico del 25 Aprile, trasformando una celebrazione della Liberazione in un nuovo fronte di polemica tra parte della comunità ebraica organizzata e i movimenti della sinistra presenti ai cortei.

Ma su quella giornata, in realtà, i punti oscuri sono ancora molti: nelle ultime ore il centro dell’attenzione si è spostato sull’episodio degli spari con pistola ad aria compressa contro due esponenti Anpi a San Paolo, a Roma, attribuiti a un giovane della Comunità ebraica di 21 anni. Prima ancora, però, il dibattito pubblico era dominato da due accuse pesanti: la frase “siete saponette mancate” e presunti inni a Hitler riportati dal consigliere comunale Daniele Nahum.

Ed è proprio qui che la vicenda si complica. Perché gran parte della copertura mediatica è partita da testimonianze indirette, rilanciate e amplificate fino a diventare notizia. Le condanne politiche sono state immediate, ma le fonti restano le stesse: le parole a caldo di Emanuele Fiano e di alcuni partecipanti dello spezzone della Brigata Ebraica, poi allontanato dal corteo. Tutti soggetti direttamente coinvolti nella manifestazione.