'Siete saponette mancate', 'viva Hitler', 'fuori i sionisti dal corteo': contestazioni alla Brigata ebraica negli ultimi anni al corteo del 25 aprile a Milano non sono mancate, ma mai si era arrivati a impedire loro di sfilare come invece è avvenuto oggi quando, dopo uno stallo di oltre due ore, sono stati fatti uscire dal corteo.
"Siamo stati cacciati dalla Polizia, è un fatto grave e ne parleremo", ha commentato a caldo il direttore del museo della Brigata ebraica Paolo Romano.
Quando il segmento della Brigata, insieme a dissidenti iraniani e ucraini, a una delegazione di giovani di Fi e ai ragazzi di Hashomer
Hatzair, gli scout israeliani, è arrivato all'incrocio fra corso Venezia e via Senato e si è trovato davanti un muro di contestatori, non centri sociali o gruppi organizzati all'apparenza, le forze dell'ordine hanno chiesto loro di spostarsi e di uscire dal corteo. Uno stallo durato oltre due ore finito quando la Brigata si è spostata in via Senato, seguita da manifestanti pro-Pal, poi fermati da un cordone di forze dell'ordine in tenuta antisommossa, che hanno continuato a urlare 'via i sionisti da Milano'. "Erano a caccia di vessilli ebrei" ha commentato il consigliere regionale Manfredi Palmeri.












