Non ci sono solo gli spari con una pistola ad aria compressa a Roma contro una coppia che indossava il fazzoletto dell’Anpi, l’atto più grave e inquietante del 25 aprile 2026. C’è anche una targa partigiana incendiata a Torino, una svastica disegnata sulla porta d’ingresso dell’Associazione dei partigiani a Portici, Napoli, un’altra imbrattata con la stessa croce uncinata nazista a Novalesa, in Piemonte, a infangare la Liberazione dal nazifascismo.

25 Aprile a Milano, Meghnagi: “L’Anpi non voleva gli ebrei”. La replica: “Parole farneticanti”

di Zita Dazzi

26 Aprile 2026

La targa partigiana imbrattata a Torino