ROVIGO - È tutto pronto per il rientro in Egitto della salma del piccolo Adam Mohamed Abdelmoeti Ibrahim Seddik. Un passaggio che potrà concretizzarsi subito dopo l’autopsia fissata per questa mattina alle 10.30 all’ospedale di Padova, atto irripetibile disposto dalla Procura che ha aperto un fascicolo sulla morte del bambino di due anni e mezzo, deceduto martedì della settimana scorsa dopo un intervento chirurgico al braccio all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Rovigo e il successivo trasferimento d’urgenza nel capoluogo euganeo.

Per la famiglia è il momento più atteso. Da giorni i genitori chiedono di poter riportare il figlio nella città d’origine, dove vivono i nonni e dove il bambino sarà sepolto secondo i dettami della religione islamica. Il consolato egiziano si è già attivato completando tutta la documentazione necessaria per il rimpatrio, in attesa soltanto del via libera dell’autorità giudiziaria che potrà arrivare al termine degli accertamenti medico-legali.

L’autopsia rappresenta quindi un passaggio decisivo non solo sul piano investigativo, ma anche umano. Da un lato dovrà fornire i primi elementi utili a chiarire le cause del decesso, dall’altro consentirà alla famiglia di chiudere almeno questa fase e avviare il viaggio verso casa. Un’attesa che negli ultimi giorni si è trasformata anche in una mobilitazione pubblica, con la comunità egiziana che si è riunita davanti all’ospedale di Rovigo per chiedere «verità e giustizia» su quanto accaduto.