ROVIGO - Sarà eseguita domani mattina alle 10.30, all’ospedale di Padova, l’autopsia sul corpo del piccolo Adam Mohamed Abdelmoeti Ibrahim Seddik, il bambino di due anni e mezzo morto martedì scorso dopo un intervento chirurgico al braccio all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Rovigo e il successivo trasferimento d’urgenza nel capoluogo euganeo.

Un passaggio chiave dell’inchiesta aperta dalla Procura di Padova, che ha già disposto il sequestro delle cartelle cliniche, eseguito dai carabinieri poco dopo il decesso del piccolo.

Sulla vicenda interviene il governatore Alberto Stefani: «Abbiamo attivato una procedura con Azienda Zero che permette delle visite ispettive dopo l’audit clinico da parte del reparto. Questo è quello che noi amministrativamente dobbiamo fare poi ovviamente la Procura farà il suo corso e noi siamo assolutamente convinti che la Procura saprà dimostrare eventuali responsabilità del caso».

All’autopsia parteciperanno i consulenti nominati da tutte le parti coinvolte: pubblico ministero, famiglia e azienda sanitaria polesana. Sarà questo il primo vero snodo dell’inchiesta, chiamato a chiarire le cause della morte e a ricostruire nel dettaglio quanto accaduto durante e subito dopo l’operazione. Un accertamento tecnico che dovrà fare luce su ogni fase: dalla preparazione all’intervento alla gestione dell’emergenza che ha portato all’arresto cardiaco del bambino, avvenuto a distanza di circa un’ora dall’ingresso in sala operatoria.