ROVIGO - Il corpo non è ancora tornato alla famiglia. Come previsto, dopo l'autopsia eseguita la scorsa settimana a Padova, serviranno ulteriori accertamenti prima che la salma del piccolo Adam Mohamed Abdelmoeti Ibrahim Seddik possa essere restituita ai genitori per il funerale. Un'attesa che pesa giorno dopo giorno. «Ancora non ci hanno fatto sapere niente, noi vogliamo solo poter seppellire il nostro piccolino», dice lo zio Gouda Seddik, voce di una famiglia che continua a chiedere risposte e tempi certi. Le pratiche per il rientro in Egitto sono pronte da giorni, coordinate anche con il consolato, ma tutto resta fermo in attesa degli esiti degli esami di laboratorio.

L'autopsia, eseguita la settimana scorsa e durata ore, ha rappresentato un passaggio centrale dell'inchiesta aperta dalla Procura di Padova. Ma l'esame irripetibile non basta da solo a chiarire ogni aspetto. I campioni prelevati durante l'accertamento devono essere analizzati, e serviranno settimane per completare il quadro. Solo al termine di questa fase sarà possibile formulare conclusioni definitive sulle cause del decesso.

Nel frattempo, la salma resta a disposizione dell'autorità giudiziaria. Un passaggio tecnico che si traduce però in una sofferenza concreta per la famiglia, che secondo la tradizione islamica vorrebbe poter procedere alla sepoltura nel più breve tempo possibile. I nonni attendono in Egitto, nella città d'origine dei genitori, dove è previsto il funerale.