Tremore, rigidità, lentezza nei movimenti.

Sono i sintomi che caratterizzano il Parkinson, malattia cronica e degenerativa che colpisce circa 300mila italiani, con diagnosi in crescita ed età media che si abbassa.

Ma le ultime ricerche indicano come la patologia possa iniziare molto prima che questi segni compaiano, con disturbi dell'umore come ansia e depressione che possono precedere i sintomi motori anche di anni. In vista della Giornata mondiale dell'11 aprile si moltiplicano le iniziative da nord a sud Italia, mentre i neurologi diffondono un decalogo per facilitare la diagnosi e la convivenza con la malattia.

Nel mondo il Parkinson colpisce oltre 6,5 milioni di persone.

In Italia ogni anno si registrano circa 10-12 nuovi casi ogni 100.000 abitanti. Dalla diagnosi alle cure, la ricerca sul Parkinson sta aprendo nuove prospettive soprattutto con terapie mirate per il controllo dei sintomi e con l'uso combinato di biomarcatori, genetica e tecniche di imaging. Di pari passo, cresce l'impiego delle tecnologie digitali, con dispositivi indossabili e sistemi di telemonitoraggio che permettono di seguire a distanza l'evoluzione della malattia e personalizzare le cure. Sempre maggiore attenzione è rivolta alla genetica, in particolare alle forme giovanili del Parkinson, per comprendere i meccanismi della malattia.