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Ultimo aggiornamento: 13:50
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“Il Parkinson è una malattia che spegne il corpo lentamente. Camminare diventa sempre più difficile, e a volte ho paura perfino di tenere in braccio i miei nipoti”. È la voce di Maurizio Fravili, 68 anni, a dare un volto e un’emozione concreta al dibattito che si riaccende alla vigilia della Giornata mondiale del Parkinson. Un appello che non è solo personale (si può sottoscrivere qui), ma che chiama in causa la possibilità stessa di sperare in una cura. A vent’anni dall’approvazione della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita, l’Associazione Luca Coscioni torna a chiedere la rimozione di uno dei divieti ancora in vigore: quello che impedisce di destinare alla ricerca gli embrioni non idonei a una gravidanza. Oggi, queste blastocisti vengono conservate senza una prospettiva, mentre – secondo l’associazione – potrebbero contribuire allo sviluppo di nuove terapie per malattie gravi e ancora senza cura.







