Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
16 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:25
Dalle bottiglie di plastica che stanno avvelenando il nostro pianeta è possibile ottenere un farmaco utile per il trattamento del Parkinson, una malattia neurodegenerativa che colpisce circa 10 milioni di persone nel mondo. A riuscire nell’impresa è stato un gruppo di ricercatori dell’Università di Edimburgo, che ha utilizzato batteri geneticamente modificati per trasformare i rifiuti di plastica in L-DOPA, il principale medicinale impiegato per combattere il Parkinson.
Gli studiosi sono dunque riusciti a prendere due piccioni con una fava, dimostrando che è possibile liberare il nostro pianeta dalla plastica di scarto e, allo stesso tempo, produrre un farmaco salvavita. Stando a quanto riportato sulla rivista Nature Sustainability, sarebbe la prima volta che un processo biologico naturale viene modificato per trasformare i rifiuti di plastica in una terapia per una malattia neurologica.







