Una nuova scoperta potrebbe offrire una soluzione radicale all'emergenza globale dell'inquinamento da plastica, uno dei temi più discussi nel dibattito sulla sostenibilità. I chimici della Rutgers University del New Jersey hanno infatti ideato un metodo innovativo per “programmare” la vita plastica e darle una scadenza controllata: progettata per durare giorni, mesi o addirittura anni. Una tecnologia rivoluzionaria ispirata alla natura, e in particolare ai polimeri naturali come il Dna, e ai meccanismi che li rendono più facilmente degradabili rispetto a quelli artificiali. L'obiettivo è semplice, ma ambizioso: creare prodotti in plastica resistenti e realmente biodegradabili, che non inquinino l’ambiente per secoli una volta esaurita la loro utilità. Una tecnologia che imita la natura che può essere usata per imballaggi alimentari, buste per la spesa, stoviglie monouso. capsule per caffè.
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18 Novembre 2025
I vantaggi ambientali
Le tradizionali plastiche artificiali (derivate dal petrolio) infatti impiegano secoli per degradarsi nell’ambiente perché le loro lunghe catene polimeriche sono estremamente inerti e difficili da spezzare. I polimeri naturali come Dna e Rna, invece, possono essere scomposti con relativa facilità, per merito di strutture chimiche specializzate all’interno delle loro catene, che alimentano reazioni chimiche che ne spezzano i legami molecolari sfruttando molta meno energia di quella richiesta nei polimeri sintetici. Riducendo così l’uso delle risorse fossili.






