Ciò detto, in questa partita, Trump per ora sta guidando il gioco. La catena di comando del regime iraniano è stata decimata. La nuova Guida Suprema, ammesso sia viva e cosciente, è desaparecida. Il progetto nucleare è stato stroncato. Agli ayatollah rimaneva solo la chance (disperata ma efficace) di chiudere lo Stretto di Hormuz premendo sulla «giugulare» della circolazione mondiale del petrolio. Ecco, ora il regime sarà molto probabilmente costretto a riaprire quel transito, anche se la giornata di ieri ha segnato una marcia indietro a un certo punto. Vedremo nei prossimi giorni se e a che condizioni avverrà la riapertura (e non si tratta certo di dettagli), ma quello sarà il segno finale di cedimento.