La tensione mediatica si intreccia alla battaglia informativa. Trump ha anche criticato l’operato di alcune testate, accusandole di “reporting fallimentare” e di dipingere un’immagine errata della situazione.

Nell’ambito delle dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore, Trump ha affrontato anche il tema della leadership a Teheran. Il nuovo capo supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, nominato dopo la morte del padre Ayatollah Ali Khamenei nei primi raid di Operation Epic Fury, sarebbe secondo Trump “probabilmente vivo ma ferito”. Pur affermando che non è certo della natura delle ferite, il presidente Usa ha sottolineato di credere che il successore non sia ancora un pericolo insormontabile, definendo la situazione di Teheran “danneggiata” dalla campagna militare in corso. Il silenzio prolungato di Mojtaba Khamenei sulle scene pubbliche ha generato speculazioni e tensioni diplomatiche, con Teheran che ha confermato soltanto in parte il quadro delle condizioni del suo leader. Nonostante alcune fonti iraniane parlino di danni lievi, il ruolo politico e simbolico di Mojtaba resta centrale nel conflitto.