Roma, 16 mar. (askanews) – Gli attacchi americani contro l’Iran continuano “con piena forza” e “in ogni direzione”. Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, durante una conferenza stampa al ribattezzato Trump-Kennedy Center a Washington in cui ha sostenuto che gli iraniani “sono stati letteralmente obliterati”. Il leader Usa ha spiegato che “dall’inizio del conflitto sono stati lanciati oltre settemila target, principalmente militari e commerciali. Abbiamo ottenuto il 95% di riduzione di attacchi missilistici e il 95% di droni. Ora i missili vengono lanciati molto lentamente perché non ne hanno molti”. Stando a Trump, oggi sono stati colpiti tre siti manifatturieri di missili. Secondo lui “oltre 100 navi sono state distrutte o affondate. Deve essere un record”. “Abbiamo colpito, per quanto ne sappiamo, tutte le loro navi posa-mine”, ha dichiarato inoltre Trump, riferendosi alla capacità dell’Iran di bloccare lo Stretto di Hormuz. “Ora, immagino, potrebbero mettere le mine su altri tipi di navi e lasciarle cadere. Ma non sappiamo che ne sia stata lanciata alcuna. Non siamo sicuri che ne sia stata lanciata alcuna”. “Noi abbiamo colpito tutte e 30 le loro navi e le abbiamo distrutte. Sono tutte sul fondo del mare”, ha specificato Trump. “L’Iran l’ha sempre usata come arma economica, e non potrà continuare a farlo a lungo”, ha osservato ancora Trump, in merito alla militarizzazione di Hormuz, annunciando che “numerosi paesi mi hanno detto che stanno arrivando”. “Incoraggiamo fortemente altre nazioni le cui economie dipendono dallo Stretto molto più della nostra”, ha dichiarato oggi il presidente statunitense Donald Trump in conferenza stampa, spiegando che gli Usa vogliono “che vengano ad aiutarci con lo Stretto” di Hormuz.
Trump: l’Iran ora è una tigre di carta. Gli alleati aiutino a liberare Hormuz, serve più a loro
“Chiesto aiuto non perché ne abbiamo bisogno ma per vedere come si comportano” e “alcune nazioni ci deluderanno”










