Mentre le enormi proteste che hanno scosso l'Iran negli ultimi giorni sembrano affievolirsi, dopo la dura repressione delle manifestazioni iniziate a fine dicembre, resta alta la tensione lungo la rotta Washington-Teheran. In un discorso trasmesso dall'emittente di Stato, il leader supremo iraniano, l'ayatollah Ali Khamenei, ha usato parole dure contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Lo consideriamo un criminale per le vittime, i danni e le calunnie che ha inflitto alla nazione iraniana", ha dichiarato. "L'ultima rivolta anti-iraniana è stata diversa, poiché il presidente Usa è intervenuto personalmente", ha aggiunto. "L'obiettivo degli Stati Uniti è inghiottire l'Iran, è stata una rivolta americana e il popolo l'ha repressa. L'intelligence americana e sionista ha addestrato i leader dei rivoltosi all'estero". Khamenei ha poi accusato Washington di voler "dominare le risorse economiche e politiche dell'Iran" e ha lanciato un avvertimento ai nemici: "Non intendiamo condurre il Paese alla guerra, ma non risparmieremo né i sediziosi nazionali né i criminali internazionali".
Iran, Khamenei sfida Trump: “È un criminale. La rivolta è colpa sua”. L'intimidazione del tycoon: tempo di nuova leadership
Mentre le enormi proteste che hanno scosso l'Iran negli ultimi giorni sembrano affievolirsi, dopo la dura repressione delle manifestazioni iniziat...












