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8 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 13:52

Subisce una nuova accelerazione l’inchiesta sulla morte di Sara Di Vita, 15 anni, e di sua madre Antonella Di Ielsi, decedute subito dopo Natale all’ospedale Cardarelli di Campobasso, dopo essersi sentite male nella loro abitazione di Pietracatella. Nelle ultime ore si è intensificato il lavoro degli investigatori della Squadra Mobile, guidata da Marco Graziano, con un via vai continuo di parenti e conoscenti convocati in Questura per essere ascoltati.

L’ipotesi è che le due donne siano state avvelenate e uccise con la ricina. Ipotesi appunto perché come spiegato nei giorni scorsi da Elvira Antonelli, procuratrice di Larino: “Le analisi parlano solo di ‘non negatività’ alla ricina. Dal centro antiveleni di Pavia abbiamo soltanto avuto un’anticipazione sulla non negatività a quella sostanza. Bisogna attendere l’esito dell’autopsia completo delle conclusioni degli esperti di Pavia”. Esito dell’autopsia che, dopo la proroga di trenta giorni, arriverà solo entro la fine di aprile.