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9 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 11:31

Scendono sempre più in profondità le indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia 15enne Sara, entrambe avvelenate con la ricina: per oltre 10 ore sono stati ascoltati l’8 aprile, nella Questura di Campobasso, il marito della donna Gianni Di Vita e la figlia maggiore Alice di 19 anni.

L’interrogatorio è iniziato alle 10 del mattino e si è protratto fino alle 20: le versioni del padre e della figlia sarebbero coincidenti anche se alcuni passaggi non avrebbero convinto del tutto gli investigatori. L’uomo si è detto “tranquillo” e ha sottolineato l’immenso dolore per la perdita della moglie e della figlia. Una terza persona è stata poi interrogata dalle 20 alle 23: si tratta di una cugina di Di Vita del cui colloquio non trapela nulla. Tutti e tre potrebbero essere riascoltati nelle ore successive.