Nessuna intossicazione alimentare. Sara Di Vita, 15enne di Pietracatella, e sua madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, sono morte per avvelenamento da ricina. A raccontare le ultime ore della ragazza, morta il 27 dicembre, e della madre, deceduta il giorno successivo all’ospedale Cardarelli di Campobasso, è Vincenzo Cuzzone, direttore della Rianimazione del Cardarelli."Sin dall’inizio ho avuto la sensazione che qualcosa non tornasse.

L’evoluzione del quadro clinico era troppo rapida, anomala", ha spiegato al Corriere. "Madre e figlia presentavano una storia clinica praticamente sovrapponibile e, soprattutto, si è sviluppata nello stesso identico modo e negli stessi tempi. È un elemento che, da medico, non può non far riflettere".Durante la rianimazione della ragazza, un dettaglio ha colpito particolarmente: "Ricordo che mentre cercavo di rianimare la ragazza continuavo a chiedermi: “Perché il cuore non riparte?”. Non c’era una spiegazione evidente. Abbiamo fatto tutto il possibile, ma il cuore non ha mai ripreso a battere".

MADRE E FIGLIA AVVELENATE, "L'ELEMENTO CHE PUNTA AL MARITO": RICINA, SVOLTA DECISIVA?

Proseguono le indagini sulla morte di Sara Di Vita, 15 anni, e sua mamma Antonella Di Ielsi, 50 anni, decedute a fine di...