Cinque medici dell'ospedale Cardarelli di Campobasso sono indagati per la morte di Sara Di Vita, di 15 anni, e della mamma, Antonella Di Ielsi, di 50 anni, a causa di un'intossicazione alimentare a Pietracatella, in provincia di Campobasso. Le ipotesi di reato avanzate dalla procura sono omicidio colposo e lesioni colpose. Sono invece stabili le condizioni del papà, ricoverato allo Spallanzani di Roma dopo la morte della figlia e della moglie per sospetta intossicazione. «Il paziente proveniente dall'Azienda sanitaria regionale del Molise per sospetta malattia a trasmissione alimentare (Mta) in queste ore è sottoposto agli accertamenti del caso - riferisce l'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani Irccs - Il paziente è vigile e le sue condizioni sono stabili, ben controllate».

L’INTERVISTA

Madre e figlia morte dopo la cena di Natale, il tossicologo: “È un caso raro, molto veloce"

Carlo Locatelli, ex presidente della Società Italiana di Tossicologia e direttore del Centro Antiveleni Maugeri di Pavia, aveva detto: «Potrebbe essersi verificata una tossinfezione alimentare o una intossicazione alimentare. L’unico elemento certo è che l’esito è stato rapidissimo. Questo rende improbabile un’intossicazione mentre lascia aperta la possibilità di una tossinfezione cioè un problema infettivologico causato da microrganismi trasmessi dagli alimenti. Un pasto a base di pesce o di cozze, potrebbe essere la causa anche se i tempi così rapidi dell’esito lasciano pensare che, se quest’ipotesi venisse confermata, ci troveremmo di fronte a un caso molto raro. Oppure potrebbero aver mangiato dei funghi. Non è stagione ma potrebbero essere funghi congelati. Con i funghi la morte può avvenire in tempi così stretti».