Alla fine il referendum sulla giustizia lo ha vinto Iolanda Apostolico. La giudice catanese, dopo tanti ardori che poco si confanno a un magistrato "terzo e imparziale", alla fine sarà santificata per i suoi meriti combattentistici. Ma sì, meglio evitare il sorteggio e piazzare al Csm gli uomini di corrente. C'è chi ordina e chi obbedisce. E così donna Iolanda riceverà le medaglie che sente di meritare. Su immigrazione e lotta giudiziaria al governo ha indubbiamente fatto la sua parte. Iolanda Apostolico, del tribunale di Catania, non si è fatta mancare nulla, conquistando notorietà tra il 2023 e il 2024. Anzitutto mettendosi di traverso ad alcune delle decisioni del governo Meloni, quando introdusse norme più rigide in tema di migranti. La Apostolico, in alcune sentenze, non convalidò il trattenimento di soggetti stranieri a rischio nei centri, ritenendo che non ci fossero i presupposti legali. La famosa "disapplicazione". Le decisioni della magistrata ebbero grande risonanza perché andavano contro la linea politica del governo e venivano viste da alcuni come una difesa dei diritti, da altri come un'ingerenza "politica" della magistratura. Poi la polemica divampò nel momento in cui apparvero pubblicamente alcuni video in cui la Apostolico partecipava a una manifestazione a favore dei clandestini. Di qui il "dubbio" sulla sua imparzialità. Schierata ideologicamente non poteva uscire indenne dalle contestazioni.