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15 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 17:07

Nel caso che la trasformò in un bersaglio politico, Iolanda Apostolico prese la decisione giusta. E la sua imparzialità non è stata intaccata dall’aver partecipato cinque anni prima a una manifestazione pro-migranti. Dopo un dibattito durato oltre due ore e mezza, il Consiglio superiore della magistratura ha messo un punto alla travagliata vicenda dell’ex giudice di Catania, linciata dal centrodestra per aver disapplicato il decreto Cutro – in quanto contrario al diritto europeo – liberando quattro richiedenti asilo trattenuti nel centro di permanenza di Pozzallo. Era l’autunno del 2023, e da allora Apostolico ha cambiato vita: l’anno scorso si è dimessa dalla magistratura e a quanto pare ora gestisce un agriturismo. Mercoledì però il plenum del Csm le ha riconosciuto retroattivamente la settima e ultima valutazione positiva di professionalità, lo scatto di carriera e di stipendio previsto ogni quattro anni, approvando la proposta della Quarta Commissione con venti voti a favore, sei contrari e cinque astensioni. A opporsi alla decisione i consiglieri “laici” eletti dal Parlamento in quota maggioranza: Felice Giuffrè, Isabella Bertolini, Daniele Bianchini e Daniele Porena per Fratelli d’Italia, Claudia Eccher per la Lega, Enrico Aimi per Forza Italia. Astenuti, invece, cinque dei sette togati di Magistratura indipendente, la corrente conservatrice delle toghe.