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4 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 9:19
Iolanda Apostolico aveva ragione. A oltre due anni e mezzo dal linciaggio mediatico contro la giudice di Catania, il Consiglio superiore della magistratura riconosce la correttezza della sua decisione di disapplicare il decreto Cutro, liberando quattro richiedenti asilo trattenuti nel centro di permanenza di Pozzallo. A causa di quella scelta, la magistrata fu sottoposta per settimane agli attacchi della maggioranza di governo (a partire dalla premier Giorgia Meloni) sfociati in una sorta di dossieraggio con la pubblicazione, da parte del leader della Lega Matteo Salvini, di un video in cui la si vedeva partecipare, nel 2018, a una manifestazione per lo sbarco dei migranti bloccati sulla nave Diciotti. La giudice si è dimessa dalla magistratura nel dicembre 2024, ma il Csm deve ancora attribuirle la settima (e ultima) valutazione di professionalità, lo scatto di carriera e di stipendio previsto ogni quattro anni, maturato nel 2023. La pratica sarà affrontata nella seduta di mercoledì prossimo, in cui si voterà la proposta di riconoscere ad Apostolico “il positivo superamento” della valutazione, licenziata dalla Quarta Commissione con la sola astensione di Claudia Eccher, consigliera eletta in quota Lega e già avvocata di Salvini.








