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3 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 16:34
Tra fette di pastiera napoletana che profumano di fiori d’arancio, fragranti colombe mandorlate, uova di cioccolato da scartare, agnelli al forno e lasagne fumanti, la tavola italiana si prepara a sfoggiare tutto il suo ricco, e calorico, arsenale gastronomico. Le tradizioni culinarie pasquali, che cambiano e si arricchiscono da regione a regione, rappresentano un patrimonio irrinunciabile della nostra cultura, ma nascondono un conto salato da pagare alla fine delle feste. Sarà una Pasqua caratterizzata da viaggi più brevi e da un maggiore tempo trascorso in casa, e il rischio concreto è quello di concentrare in pochissimi giorni una serie di pranzi lussuriosi, con ricadute immediate e visibili sulla bilancia. A lanciare l’avvertimento è Giorgio Calabrese, medico nutrizionista specializzato in scienza dell’alimentazione e presidente del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare del Ministero della Salute.
Intervistato dall’Adnkronos Salute, l’esperto ha invitato gli italiani alla moderazione. Secondo Calabrese, infatti, l’accumulo ravvicinato di antipasti a base di salumi e formaggi, torte rustiche, primi elaborati, fritti, carne e dolci tradizionali può portare a ingrassare fino a due chili nell’arco di sole 48 ore.













