Le feste natalizie croce e delizia! Si vuole assaggiare tutto ma non si vorrebbero avere contraccolpi con il peso e le patologie. Impossibile! Chi ha la famiglia riunita non può rinunciare al piacere di gustare insieme i piatti della tradizione, chi è solo non può non consolarsi col cibo delle feste.
Grassi saturi e zuccheri semplici, ecco perché fanno male al cuore
È una sorta di sogno protratto lungo da dicembre a gennaio, dove le eccezioni goduriose sembrano dilatarsi e la norma sembra rimpicciolirsi. Ma come in ogni sogno c’è il risveglio che riporta alla realtà. Ci si può rifugiare nelle regole come quella del 90-10 ovvero per il 90% cibo regolare e per il 10% eccezioni. Ma sotto le feste anche questa regola può sembrare fortemente restrittiva, se non addirittura invertita. In ogni caso, bisogna tenere conto delle sensibilità personali oppure anche delle intolleranze e delle patologie. Chi soffre di pressione sanguigna alta, ovvero di ipertensione, può marcare l’eccesso di sale anche nel breve termine, osservando cioè picchi pressori indesiderati.
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Chi soffre di ipercolesterolemia, invece, magari non ha effetti evidenti subito ma sicuramente ne avrà nel medio termine. Ci sono dei parametri che indicano la quantità di consumo giornaliero di alcuni nutrienti come il sale, lo zucchero oppure ancora i grassi saturi responsabili dell’aumento del colesterolo, presenti nelle carni e nei formaggi stagionati, ma è difficile nella quotidianità quantificare minuziosamente le grammature ideali dei nutrienti specifici ad ogni pasto. Impossibile poi quando si è ospiti o si mangia al ristorante. La migliore strategia di difesa è il buonsenso. Se ci si rende conto di eccedere in dolciumi si frena un po’ e ci si rivolge con maggior frequenza ad altro cibo jolly come verdura e frutta. Lo stesso se si eccede in cibi grassi e salati, così senza calcolare grammature ideali consumate, se si esagera si fa sempre in tempo a tamponare con le verdure. Non si può prescindere dal fabbisogno calorico giornaliero che dipende da molti fattori, tra cui età, livello di attività, la struttura corporea, il peso e la salute generale. In ogni caso, le feste di fine sarebbero tristi senza i classici alimenti dolci e salati della tradizione, ma certamente bisogna non imitare il famoso gigante Pantagruel di Rabelais, i cui banchetti abbondanti sembravano non bastare mai all’insaziabile gigante.













