Pasqua con chi vuoi, in famiglia o al ristorante, ma spendendo sempre di più. Perché a festeggiare non si rinuncia mai, anche se quest'anno costa più caro mangiare sia dentro che fuori casa.
Il pranzo casalingo
Qualche dato. Secondo l'Ossservatorio Nazionale Federconsumatori il pranzo sia di domenica 5 aprile che di lunedì di Pasquetta sarà un bel po' sostanzioso. E non solo per il surplus di calorie ma dei prezzi in crescita serviti a tavola. Per per un piatto pasquale tradizionale come l'agnello si arriva a spendere circa 26,90 euro al chilo (fra il 10 e il 20% rispetto al 2025). Aumenta con la stessa percentuale anche la carne di coniglio che supera 14 euro al chilo. Salgono anche petto di pollo e fesa di tacchino con un +4% rispetto allo scorso anno. E il salame corallina se costava, al chilo, 29 euro nel 2025 oggi si acquista a 30,50 euro con una variazione del 5%.
I dolci
Per i dolci pasquali si registra un aumento medio del +5,2% rispetto a un anno fa. Entrando nel dettaglio: per le uova di Pasqua + 6-8%, per i coniglietti e gli ovetti di cioccolato +3%. E le colombe? Le classiche costano in media 15 euro al chilo e salgono del +7%, quelle farcite circa 10 euro in più (+4%). Meno cara la pizza pasquale che aumenta in maniera più contenuta del 2%. Mentre aumenta il tipico casatiello napoletano che arriva a oltre 25 euro al chilo (+5%). Il consiglio di Federconsumatori per risparmiare è quello di confrontare il prezzo al chilo, non quello del prodotto finale.













